SRL unipersonale
Abbiamo aggiornato questa guida a settembre 2026.
Una SRL unipersonale è una società a responsabilità limitata con un solo socio, che risponde dei debiti della società solo con il capitale conferito, come in qualsiasi altra SRL. Si costituisce con un atto unilaterale davanti al notaio, può avere un capitale a partire da 1 euro e si tassa come ogni SRL. Rispetto a una SRL con più soci ha però due obblighi in più, sul versamento del capitale e sulla pubblicità del socio unico, e rispettarli è la condizione per conservare la responsabilità limitata. Nel linguaggio comune si chiama anche SRL a socio unico o SRL uninominale: è la stessa cosa.
Come si costituisce una SRL unipersonale e quanto capitale serve
La società nasce con un atto costitutivo unilaterale, firmato dal solo socio davanti al notaio, o in videoconferenza con il notaio sulla piattaforma del notariato se i conferimenti sono in denaro. L'atto va poi iscritto nel registro delle imprese.
Il capitale minimo è di 1 euro dal 2013, e le regole sul versamento cambiano a seconda dell'importo:
| Capitale sociale | Come si versa con un socio unico |
|---|---|
| da 1 a 9.999,99 € | per intero e in denaro, all'organo amministrativo, al momento della costituzione |
| da 10.000 € in su | per intero, al momento della sottoscrizione, mentre in una SRL con più soci basta versare il 25% |
La seconda riga è la differenza che molti non conoscono. L'articolo 2464 del codice civile chiede ancora al socio unico di versare tutto il capitale in denaro alla costituzione, come conferma la Camera di commercio di Torino nella scheda aggiornata a ottobre 2025. Con un capitale sotto i 10.000 euro la società deve poi accantonare a riserva almeno un quinto degli utili, finché riserva e capitale insieme arrivano a 10.000 euro, come ricostruisce lo studio del Consiglio nazionale del notariato.
Per quanto costa aprirla, le voci sono le stesse di ogni SRL: onorario del notaio, imposta di registro di 200 euro, bollo e diritti camerali, poi ogni anno il diritto annuale alla Camera di commercio e la tassa sui libri sociali. Le trovi una per una nella guida su quanto costa aprire una SRLS, che mette a confronto la SRL semplificata con quella ordinaria.
Quando il socio unico risponde con il proprio patrimonio
Il socio unico ha la responsabilità limitata a una condizione: che la società rispetti le regole sul capitale e sulla pubblicità. L'articolo 2462 del codice civile prevede infatti due casi in cui, se la società diventa insolvente, il socio unico risponde senza limiti delle obbligazioni sorte mentre possedeva l'intera partecipazione:
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se i conferimenti non sono stati versati come prevede la legge;
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finché non è stata depositata al registro delle imprese la dichiarazione di unico socio.
La dichiarazione di unico socio la depositano gli amministratori entro 30 giorni da quando la società diventa unipersonale, e può farlo anche il socio stesso. Se l'unipersonalità nasce da una cessione di quote, i 30 giorni partono dal deposito dell'atto di trasferimento. Il deposito costa 90 euro di diritti di segreteria e 65 euro di bollo, secondo la scheda della Camera di commercio di Torino. Negli atti e nella corrispondenza della società va poi indicato che ha un unico socio.
Una terza regola riguarda i rapporti fra la società e il socio. I contratti fra la SRL e il suo unico socio valgono verso i creditori solo se risultano da un atto scritto con data certa o dal libro delle decisioni degli amministratori, come prevede l'articolo 2478 del codice civile. Un finanziamento del socio, una locazione o un acquisto fatti a voce non sono opponibili a chi vanta un credito verso la società. Se poi il socio presta denaro alla società quando questa ha debiti eccessivi rispetto al patrimonio, il rimborso di quel prestito passa dopo gli altri creditori, come prevede l'articolo 2467.
Come decide il socio unico
Nella società a socio unico le decisioni che la legge riserva ai soci le prende una persona sola, e non serve convocare un'assemblea. Le decisioni sono però le stesse elencate dall'articolo 2479 del codice civile: l'approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili, la nomina degli amministratori, le modifiche dell'atto costitutivo. Ogni decisione va trascritta nel libro delle decisioni dei soci, previsto dall'articolo 2478, anche quando socio e amministratore sono la stessa persona, e il bilancio approvato si deposita poi al registro delle imprese entro 30 giorni, come per ogni SRL. Le modifiche dell'atto costitutivo, come un aumento di capitale o un nuovo oggetto sociale, passano invece dal notaio, secondo l'articolo 2480.
Che cosa succede alla società se il socio unico muore
Le quote di una SRL passano agli eredi per successione, salvo che l'atto costitutivo disponga diversamente, come prevede l'articolo 2469. Se gli eredi sono più di uno, la quota resta indivisa e i diritti di socio li esercita un rappresentante comune, secondo l'articolo 2468. Finché gli eredi non lo nominano, nessuno può approvare il bilancio o scegliere un nuovo amministratore, e se il socio unico era anche amministratore unico la società resta senza chi la guida. Per questo, in una SRL ordinaria, conviene scrivere nello statuto che cosa succede alla morte del socio, per esempio chi può subentrare o come si liquida la quota agli eredi. Nella SRL semplificata lo statuto è il modello standard e non si può modificare, quindi valgono soltanto le regole di legge.
SRL o SRLS unipersonale
Anche la SRL semplificata può avere un solo socio, purché sia una persona fisica. È la forma che molti scelgono per partire con poco capitale e costi di avvio ridotti.
| SRL a socio unico | SRLS a socio unico | |
|---|---|---|
| Chi può essere socio | persona fisica o società | solo persona fisica |
| Capitale | da 1 € in su | da 1 € a 9.999,99 € |
| Statuto | libero, scritto su misura | modello standard, non modificabile |
| Onorario del notaio per l'atto costitutivo | dovuto | non dovuto |
| Tassazione | IRES, IRAP e ritenuta sui dividendi | la stessa |
La SRLS si può trasformare in SRL ordinaria quando serve uno statuto su misura o un capitale più alto, con una modifica dello statuto davanti al notaio.
Come si tassa una SRL con un solo socio
La società a socio unico paga le stesse imposte di ogni società di capitali. Avere un solo socio non cambia la tassazione.
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La società paga l'IRES al 24% sull'utile e l'IRAP al 3,9% sul valore della produzione, con eventuali variazioni regionali, come indica il Dipartimento delle Finanze.
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Quando la società ti distribuisce gli utili, sul dividendo si applica una ritenuta del 26% a titolo d'imposta, cioè definitiva, e non devi dichiararlo di nuovo.
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Se sei anche amministratore e ricevi un compenso, quel compenso è un costo per la società e per te è un reddito tassato con l'IRPEF, come uno stipendio.
La combinazione fra compenso e dividendi è la leva principale per decidere quanto ti resta. Puoi provarla con il calcolatore compenso o dividendi e trovi le regole del compenso nella guida sul compenso dell'amministratore di SRL.
Si può avere una SRL unipersonale in regime forfettario?
No. Il regime forfettario è riservato alle persone fisiche, quindi una SRL non può usarlo, nemmeno con un solo socio. C'è anche l'effetto opposto. Chi ha una partita IVA in forfettario e controlla una SRL che svolge un'attività riconducibile alla sua perde il forfettario, come ha chiarito l'Agenzia delle Entrate. Servono entrambe le condizioni: il controllo della società e l'attività collegata.
I contributi INPS del socio unico
I contributi dipendono da che cosa fai in concreto nella società, e le due posizioni possono sommarsi.
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Se lavori nella società in modo abituale e prevalente, e la SRL svolge un'attività commerciale o artigiana, devi iscriverti alla gestione commercianti o artigiani dell'INPS. Nel 2026 si paga un contributo minimo fisso su un reddito di 18.808 euro, pari a 4.611,64 euro per i commercianti e a 4.521,36 euro per gli artigiani, più il 24,48% o il 24% sulla parte di reddito oltre il minimo, secondo la circolare INPS 14 del 2026.
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Se sei amministratore e ricevi un compenso, sul compenso si versa la Gestione Separata, con un'aliquota del 35,03% nel 2026 se non hai altra copertura, per due terzi a carico della società e per un terzo a carico tuo, secondo la circolare INPS 8 del 2026.
Il socio unico che amministra la società e ci lavora ogni giorno versa di norma entrambe le contribuzioni, poiché la legge tiene distinta la contribuzione sul compenso da quella dovuta per l'attività prevalente, secondo l'interpretazione dell'articolo 12 del decreto-legge 78 del 2010.
La STP unipersonale
La società tra professionisti è la forma con cui avvocati, commercialisti, ingegneri e altri professionisti iscritti a un ordine esercitano in forma societaria, anche come SRL. La legge non dice espressamente se possa avere un solo socio. Lo studio del Consiglio nazionale del notariato la ammette quando l'unico socio è un professionista abilitato, mentre una parte degli ordini professionali ha espresso un'opinione contraria. Chi vuole costituirla deve quindi verificare prima la posizione del proprio ordine.
Dalla ditta individuale alla SRL unipersonale
Chi ha una ditta individuale e vuole passare a una società a socio unico di solito conferisce l'azienda nella nuova società. Il conferimento d'azienda gode di un regime di neutralità fiscale, previsto dall'articolo 176 del testo unico delle imposte sui redditi, che l'Agenzia delle Entrate ha richiamato anche nella risposta 281 del 2025. Servono una perizia di stima dell'azienda conferita e un atto notarile. Il passaggio va pianificato con il commercialista prima dell'atto, poiché incide su contratti, dipendenti, crediti e debiti che passano alla società, e in Ancora lo seguiamo dall'inizio.
Vantaggi e svantaggi della SRL unipersonale
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Responsabilità limitata al capitale, se le regole sono rispettate | Capitale da versare per intero alla costituzione sopra i 10.000 € |
| Decidi da solo, senza assemblee da convocare | Dichiarazione di unico socio e obblighi di pubblicità in più |
| Puoi scegliere fra compenso e dividendi per pagarti | Contabilità ordinaria, bilancio da depositare e costi fissi annui |
| La società può crescere e accogliere nuovi soci | I contratti con il socio vanno formalizzati con data certa |
La tua SRL unipersonale, seguita da Ancora
Una SRL con un solo socio si governa facilmente, però gli errori tipici sono formali e conviene prevenirli: una dichiarazione depositata in ritardo, un capitale versato male, un prelievo dal conto della società fatto come se fosse il proprio. Il commercialista Ancora che segue la contabilità tiene insieme adempimenti, bilancio e scelta fra compenso e dividendi. Se stai valutando di aprirne una o ne hai già una, parlaci della tua azienda.
Domande frequenti
Il socio unico può essere una società?
Sì, nella SRL ordinaria il socio unico può essere anche un'altra società. Nella SRL semplificata invece i soci possono essere solo persone fisiche.
Il socio unico può essere anche l'amministratore?
Sì, ed è il caso più frequente. Il socio unico può nominarsi amministratore unico e decidere se ricevere un compenso, che per la società è un costo deducibile quando viene pagato.
Una SRL unipersonale può essere artigiana?
Sì. La società a socio unico può essere iscritta all'albo delle imprese artigiane se il socio unico lavora personalmente e in modo prevalente nell'impresa, e in quel caso versa i contributi alla gestione artigiani.
Che cosa succede se entra un secondo socio?
La società smette di essere unipersonale. Gli amministratori depositano entro 30 giorni la variazione al registro delle imprese e da quel momento valgono le regole ordinarie sui versamenti del capitale.
Si possono avere più SRL unipersonali?
Sì. La legge non pone limiti: la stessa persona può essere socio unico di più SRL, e per ciascuna valgono le regole sul versamento del capitale e sulla dichiarazione di unico socio.
La dichiarazione di unico socio va rinnovata?
No, si deposita solo quando la situazione cambia. Gli amministratori la depositano quando tutte le quote passano a un solo socio e quando cambia la persona del socio unico, e depositano una dichiarazione analoga quando la società torna ad avere più soci, come prevede l'articolo 2470 del codice civile.
L'amministratore di una SRL unipersonale può essere un'altra persona?
Sì, se l'atto costitutivo lo consente. Salvo una diversa previsione dell'atto costitutivo, l'articolo 2475 affida l'amministrazione ai soci, quindi per nominare un amministratore esterno, per esempio un manager o un familiare, serve una clausola che lo permetta. Nella SRL semplificata il modello standard ammette già amministratori non soci.
Vuoi capire come si applica al tuo caso?
Un commercialista del team Ancora rivede il tuo caso, quando si è in tempo per decidere.