Cessione delle quote di una SRL
Abbiamo aggiornato questa guida a settembre 2026.
Per la cessione delle quote di una SRL serve un atto scritto, autenticato dal notaio oppure firmato digitalmente dalle parti e trasmesso da un commercialista, che va depositato al registro delle imprese entro 30 giorni. L'atto va anche registrato all'Agenzia delle Entrate, con un'imposta fissa di 200 euro. Verso la società la cessione produce effetto dal deposito al registro delle imprese. Chi vende paga poi il 26% sull'eventuale guadagno, la plusvalenza. Prima di tutto, però, va letto lo statuto, poiché può dare agli altri soci un diritto di prelazione o di gradimento.
Come funziona la cessione delle quote di una SRL, passo per passo
Il trasferimento di quote di una SRL segue sempre gli stessi passaggi, sia che tu venda una quota sia che la compri.
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Leggi lo statuto. Controlla se prevede la prelazione, cioè il diritto degli altri soci di comprare per primi alle stesse condizioni, o il gradimento, cioè il loro consenso all'ingresso del nuovo socio.
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Concorda il prezzo e, se serve, fai stimare il valore delle quote.
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Firma l'atto di cessione, con autentica del notaio oppure con firma digitale di entrambe le parti.
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Registra l'atto all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni, pagando l'imposta di registro.
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Deposita l'atto al registro delle imprese entro 30 giorni.
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Dichiara la plusvalenza, se c'è, nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.
Dal deposito la cessione vale verso la società, e il nuovo socio può esercitare i suoi diritti. Il libro dei soci è stato abolito nel 2009, quindi fa fede il registro delle imprese. Se due persone comprano la stessa quota, prevale chi l'ha iscritta per primo in buona fede.
Notaio o commercialista: le due strade per l'atto di cessione
L'articolo 2470 del codice civile prevede l'atto firmato con autentica del notaio, che poi lo deposita. Dal 2008, con l'articolo 36 del decreto-legge 112 del 2008, per le cessioni con un prezzo le parti possono firmare l'atto con la firma digitale e affidarne registrazione e deposito a un commercialista iscritto all'albo, come descrive la Camera di commercio di Torino. Per cedere quote a titolo gratuito, come in una donazione, serve invece il notaio.
Quanto costa cedere le quote di una SRL
Le voci fisse sono poche e sono le stesse per ogni cessione.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Imposta di registro, in misura fissa | 200 € |
| Imposta di bollo per il deposito al registro delle imprese | 65 € |
| Diritti di segreteria della Camera di commercio | 90 € |
| Onorario del notaio o del commercialista | secondo il preventivo del professionista |
L'imposta di registro è fissa a 200 euro qualunque sia il prezzo, come ha chiarito l'Agenzia delle Entrate nella risoluzione 35/E del 2015. Se nello stesso atto ci sono più cedenti o più acquirenti, l'imposta fissa si paga per ogni cessione. Bollo e diritti di segreteria sono gli stessi con il notaio e con il commercialista, secondo le schede della Camera di commercio di Torino sul deposito tramite notaio e su quello tramite commercialista.
Le tasse del venditore: la plusvalenza
Se vendi le quote a un prezzo più alto di quanto ti sono costate, il guadagno si chiama plusvalenza e su questa paghi il 26%. Per un socio persona fisica che non detiene le quote nell'ambito di un'impresa, l'imposta è del 26% sia sulle partecipazioni piccole sia su quelle di controllo, e dal 2019 non c'è più differenza fra le due. La plusvalenza si indica nel quadro RT della dichiarazione dei redditi, come spiegano le istruzioni del modello Redditi 2026.
La plusvalenza è la differenza fra il prezzo di vendita e il costo fiscale delle quote. Il costo fiscale comprende quanto hai pagato per acquistarle o sottoscriverle, più i versamenti successivi che hai fatto nella società, come quelli in conto capitale.
La rideterminazione del valore delle quote
Se le quote valgono oggi molto più di quanto le hai pagate, puoi ridurre la plusvalenza con la rideterminazione del valore. Un commercialista, un revisore o un perito iscritto redige una perizia giurata del valore delle quote a una data di riferimento, e tu paghi un'imposta sostitutiva sul valore periziato invece del 26% sulla differenza. La legge di bilancio 2025 l'ha resa strutturale, e dal 2026 l'aliquota per le partecipazioni è salita dal 18% al 21%, per effetto della legge di bilancio 2026, come riepiloga Fisco Oggi. L'imposta si versa con il codice tributo 8055 entro il 30 novembre, anche in tre rate. Conviene fare i conti prima di firmare, poiché la rideterminazione conviene solo quando la plusvalenza attesa è alta rispetto al valore periziato.
Chi compra, invece, non paga imposte sull'acquisto oltre alla quota concordata dell'imposta di registro.
Prelazione e gradimento: che cosa dice lo statuto
La legge lascia libera la cessione delle quote di una SRL, salvo che lo statuto disponga diversamente. Le due clausole più comuni sono queste:
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la prelazione, che obbliga chi vende a offrire prima le quote agli altri soci alle stesse condizioni;
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il gradimento, che subordina l'ingresso del nuovo socio al consenso degli altri soci o dell'organo amministrativo.
Se lo statuto rende le quote intrasferibili o prevede un gradimento senza condizioni, l'articolo 2469 del codice civile dà a chi vuole uscire il diritto di recesso, cioè di lasciare la società ottenendo il valore della propria quota. Una cessione che ignora la prelazione espone chi vende e chi compra a una contestazione degli altri soci, quindi lo statuto va letto prima di trattare il prezzo.
Cessione di quote fra familiari e a prezzo simbolico
Fra familiari le quote si possono vendere o donare. La donazione si fa con atto pubblico del notaio e paga l'imposta di donazione, con una franchigia di 1 milione di euro per ciascun figlio e per il coniuge, secondo le aliquote dell'Agenzia delle Entrate, e per le quote di controllo donate ai figli esiste anche un'esenzione totale, con l'impegno di mantenere il controllo per cinque anni.
La vendita a un prezzo simbolico, per esempio un euro, è ammessa. Quando però il prezzo è molto più basso del valore delle quote, la differenza può essere considerata un regalo fatto in forma indiretta e diventare soggetta all'imposta di donazione, quindi ha senso quando le quote valgono davvero poco e conviene documentarlo con una situazione patrimoniale aggiornata.
Dopo la cessione delle quote della SRL: gli adempimenti da non dimenticare
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Dichiarazione di unico socio. Se con la cessione una sola persona arriva ad avere tutte le quote, gli amministratori devono depositare la dichiarazione entro 30 giorni dal deposito dell'atto, altrimenti il socio unico rischia di rispondere dei debiti con il proprio patrimonio. Trovi le regole nella guida sulla SRL unipersonale.
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Contabilità della società. La cessione fra soci non passa dalla contabilità della SRL, poiché cambiano solo i titolari delle quote. La scrittura contabile serve a chi compra quando è a sua volta una società, che iscrive la partecipazione nel proprio bilancio.
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Compensi e cariche. Se chi vende era amministratore, vanno decise le dimissioni o la sostituzione, e il suo compenso segue le regole descritte nella guida sul compenso dell'amministratore di SRL.
Serve una perizia di stima?
Per la cessione non è obbligatoria. È utile quando le parti non sono d'accordo sul prezzo, quando la vendita avviene fra familiari o quando si vuole ridurre la plusvalenza con la rideterminazione del valore, che invece richiede la perizia giurata.
Cedere le quote con Ancora
La cessione delle quote di una SRL a titolo oneroso la seguono per intero i professionisti del gruppo Ancora: preparano l'atto, raccolgono le firme digitali di chi vende e di chi compra, lo registrano all'Agenzia delle Entrate e lo depositano al registro delle imprese, senza passare dal notaio. Nello stesso lavoro calcolano la plusvalenza e l'eventuale rideterminazione del valore, e sistemano gli adempimenti della società dopo il cambio dei soci. È anche il momento giusto per rivedere statuto e compensi, poiché con un nuovo socio cambiano gli equilibri. Se stai vendendo o comprando quote, parlaci della tua azienda.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per cedere le quote di una SRL?
Se statuto e prezzo sono già chiari, la firma e il deposito si completano in pochi giorni. La legge dà 30 giorni per la registrazione all'Agenzia delle Entrate e 30 giorni per il deposito al registro delle imprese.
Si possono vendere le quote di una SRL senza notaio?
Sì, se la cessione ha un prezzo. Le parti firmano l'atto con la firma digitale e un commercialista iscritto all'albo lo registra e lo deposita al registro delle imprese. Per le donazioni serve invece il notaio.
Chi paga le spese della cessione di quote?
Salvo accordi diversi fra le parti, le spese dell'atto di vendita sono a carico di chi compra, come prevede l'articolo 1475 del codice civile. Le imposte sulla plusvalenza restano invece a carico di chi vende.
Chi vende le quote resta responsabile verso la società?
Sì, per i versamenti sulle quote che risultano ancora dovuti. Chi vende risponde insieme a chi compra per tre anni dall'iscrizione del trasferimento nel registro delle imprese, come prevede l'articolo 2472 del codice civile, e la società può chiedergli il pagamento solo se il nuovo socio non paga. Se il capitale è già versato per intero, questo rischio non c'è.
Che differenza c'è fra cessione di quote e vendita della società?
Con la cessione di quote cambiano i soci e la società resta la stessa, con i suoi contratti, crediti e debiti. Con la cessione d'azienda, invece, è la società a vendere l'attività a qualcun altro, con regole e imposte diverse.
Vuoi capire come si applica al tuo caso?
Un commercialista del team Ancora rivede il tuo caso, quando si è in tempo per decidere.